Come datare una scheda telefonica: SIP, Iritel e Telecom Italia
Prima di chiedersi quanto vale, una scheda telefonica va datata. L'anno non Γ¨ quasi mai scritto in chiaro: si ricava dall'ente che l'ha emessa, dal colore della fascia, dal taglio e dalle righe in piccolo sul retro. Ecco come si legge, nell'ordine giusto.
In breve
L'ente emittente dΓ la prima forchetta: SIP fino al 1994, poi Telecom Italia. Il colore della fascia indica il taglio a partire dal 1994, la doppia valuta lira/euro colloca la scheda a cavallo del 2002, e le schede in euro sono le ultime. In Italia non si producono piΓΉ schede per telefoni pubblici dal 2018.
1. L'ente emittente: il taglio piΓΉ grosso della datazione
Sul fronte o sul retro c'Γ¨ sempre il nome di chi l'ha emessa, ed Γ¨ la prima cosa da guardare perchΓ© divide la storia in due.
- SIP (SocietΓ Italiana per l'Esercizio Telefonico) Γ¨ l'emittente dalla prima scheda del 1976 fino al 1994. Se c'Γ¨ scritto SIP, la scheda Γ¨ per forza anteriore a quell'anno.
- Iritel compare accanto a SIP su alcune emissioni (si trovano diciture del tipo Β«SIP IRITELΒ»). Iritel era la societΓ del gruppo IRI per le comunicazioni interurbane, e la sua presenza colloca la scheda a cavallo dei primi anni '90.
- Telecom Italia nasce nel 1994 dalla fusione per incorporazione di SIP con Iritel, Italcable, Telespazio e SIRM. Da lì cambia anche la grafica delle schede.
Attenzione a non confondersi con TIM: fino al 2016 era il marchio della sola telefonia mobile, e solo in quell'anno viene esteso anche alla rete fissa al posto del marchio Telecom Italia.
2. Il colore della fascia dice il taglio (dal 1994)
Γ il colpo d'occhio piΓΉ rapido. A partire dal 1994 il valore della scheda si legge dal colore della fascia:
- verde β 1.000 lire
- giallo scuro β 2.000 lire
- rosso β 5.000 lire
- blu β 10.000 lire
- viola β 15.000 lire
Se la fascia colorata non c'Γ¨, con ogni probabilitΓ sei davanti a una scheda precedente. I tagli iniziali erano 5.000, 10.000 e 15.000 lire; solo in un secondo momento si aggiungono 20.000, 1.000 e 2.000 lire.
3. Dalla lira all'euro: la finestra del 2002
Durante il passaggio alla moneta unica le schede riportano la doppia valuta, lira ed euro sullo stesso pezzo. Sono le piΓΉ facili da collocare nel tempo: stanno tutte nella finestra fra la fine degli anni '90 e il 2002. Dopo arrivano i tagli in euro puri: 2,50 β¬, 5 β¬, 10 β¬ e 15 β¬.
4. Le scritte in piccolo sul retro
Γ la parte che richiede una lente, e che dΓ le informazioni piΓΉ precise.
Sul retro trovi di solito la data di validità e, sulle emissioni più recenti, la tiratura, cioè quante copie sono state stampate di quel soggetto. La tiratura è il dato che pesa di più sul valore: un soggetto uscito in un milione di pezzi e uno uscito in poche migliaia non stanno sullo stesso piano, a parità di tutto il resto.
Due avvertenze oneste, perchΓ© qui le fonti sono cataloghi e siti di collezionisti e non documenti ufficiali. La prima: secondo i collezionisti la data ha significato diverso nei due periodi β sulle SIP indicherebbe la scadenza della validitΓ , sulle Telecom l'inizio. La seconda: si indica la validitΓ 30.06.96 come momento in cui compare il logo Telecom Italia, e la 30.06.98 come quella da cui la tiratura viene stampata sul retro. Sono riferimenti utili per orientarsi, non regole da prendere alla lettera: verificali sempre su un catalogo prima di farci un prezzo.
Un'ultima traccia: il nome dello stampatore. I due che ricorrono di piΓΉ sono Mantegazza di Milano e Technicard System di Arcisate, in provincia di Varese.
5. Il talloncino, e perchΓ© conta piΓΉ della data
Sulle schede a brevetto Urmet β banda magnetica orizzontale sul lato lungo β c'Γ¨ un piccolo talloncino nell'angolo in alto a sinistra, tenuto da una tranciatura parzialmente perforata. Per usare la scheda bisognava staccarlo.
Il che significa che, se il talloncino c'Γ¨ ancora, quella scheda non Γ¨ mai stata infilata in un telefono. I collezionisti chiamano fior di stampa le schede nuove con il talloncino integro o ancora nella confezione sigillata, ed Γ¨ la condizione che vale di piΓΉ. Sulle serie piΓΉ vecchie la differenza fra una scheda con talloncino e la stessa scheda senza puΓ² essere molto ampia.
Occhio anche alla banda magnetica: una scheda smagnetizzata, graffiata o piegata perde valore in modo netto, anche se il soggetto Γ¨ giusto.
Quando finisce la storia
In Italia dal 2018 non si producono piΓΉ schede prepagate per i telefoni pubblici. Tutto quello che hai in mano, quindi, appartiene a un arco che va dal 1976 a poco piΓΉ di un decennio fa: Γ¨ una collezione chiusa, e questo Γ¨ uno dei motivi per cui il mercato esiste ancora.

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Richiedi una valutazione βCome si identifica una scheda
Il valore di una scheda telefonica non si legge dalla figura: dipende dal codice, dalla tiratura e dallo stato della banda magnetica. Due schede identiche allβocchio possono appartenere a due emissioni diverse, e una delle due vale molte volte lβaltra.
Per questo il primo passo Γ¨ sempre lo stesso: trovare il numero di catalogo.

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Domande frequenti
Come faccio a sapere di che anno Γ¨ la mia scheda telefonica?
Si parte dall'ente emittente: SIP vuol dire prima del 1994, Telecom Italia dopo. Poi il colore della fascia indica il taglio a partire dal 1994, la doppia valuta lira/euro colloca la scheda intorno al 2002 e le scritte in piccolo sul retro riportano validitΓ e, sulle emissioni piΓΉ recenti, la tiratura.
Cosa vuol dire SIP su una scheda telefonica?
SIP Γ¨ la SocietΓ Italiana per l'Esercizio Telefonico, l'ente che ha emesso le schede dal 1976 al 1994. Nel 1994 viene incorporata, insieme a Iritel, Italcable, Telespazio e SIRM, nella nuova Telecom Italia.
A cosa serve il talloncino nell'angolo?
Serviva a usare la scheda: andava staccato prima di infilarla nel telefono. Se c'Γ¨ ancora, vuol dire che la scheda non Γ¨ mai stata usata, ed Γ¨ la condizione che i collezionisti chiamano fior di stampa.
La tiratura dove si legge?
Sul retro, in caratteri molto piccoli, sulle emissioni dalla fine degli anni '90 in poi. Serve una lente: Γ¨ il dato che incide di piΓΉ sul valore, perchΓ© distingue un soggetto stampato in milioni di copie da uno uscito in poche migliaia.