500 lire d'argento Caravelle: quanto valgono davvero
Γ la moneta italiana su cui girano piΓΉ leggende, e quasi sempre la risposta delude: la 500 lire d'argento che hai nel cassetto vale l'argento che contiene. La cifra da capogiro riguarda un'altra moneta, che quasi nessuno ha. Vediamo quale, e come si distingue.
In breve
Le Caravelle per la circolazione sono state coniate dal 1958 al 1967 in circa 97,8 milioni di pezzi: sono comuni. Sono in argento 835, pesano 11 grammi e contengono circa 9,2 grammi d'argento fino, che Γ¨ il loro valore minimo. La moneta che vale davvero Γ¨ la prova del 1957, circa mille esemplari, riconoscibile dalla scritta PROVA e dalle bandierine orientate controvento rispetto alle vele.
Che cosa hai in mano
La 500 lire con le tre caravelle entra in circolazione nel 1958. Per la circolazione viene coniata fino al 1967, con una pausa nel 1962-63, per un totale di circa 97,8 milioni di pezzi. Dal 1968 al 2001 continua a essere prodotta, ma solo per le serie divisionali della Zecca, in quantitΓ molto piΓΉ basse.
I dati tecnici, che servono per i confronti:
- Argento 835 millesimi, quindi contiene circa 9,185 g di argento fino
- Peso 11 grammi, diametro circa 29 mm
- La data non sta sulle facce ma sul bordo, incisa in rilievo dopo la scritta Β«REPVBBLICA ITALIANAΒ»
Quel bordo Γ¨ il primo posto da guardare, ed Γ¨ anche il primo a consumarsi: su una moneta molto circolata la data puΓ² essere quasi illeggibile.
Il pavimento del valore: l'argento
Ed è la cosa più utile da sapere. Una Caravelle comune, circolata, non vale «niente»: vale il suo contenuto d'argento, cioè circa 9,2 grammi di fino moltiplicati per la quotazione del giorno. à un valore che si può calcolare da soli in trenta secondi ed è la base sotto cui nessuno dovrebbe comprarla.
Sopra quel pavimento si sale solo con due cose: lo stato di conservazione e l'annata.
Le annate che fanno differenza
Le tirature basse non stanno negli anni della circolazione, ma in quelli delle serie divisionali. Le piΓΉ citate:
- 1997 β 43.600 pezzi, la tiratura piΓΉ bassa della serie
- 1995 β 44.558 pezzi
- 1988 β 51.050 pezzi
Sono numeri piccolissimi rispetto ai milioni della circolazione, e si riflettono nelle quotazioni β che restano comunque nell'ordine delle decine di euro, non delle migliaia. Fra le annate di circolazione, la 1961 (6.560.000 pezzi) compare spesso negli elenchi delle piΓΉ ricercate.
La 1957 Β«controventoΒ»: la moneta della leggenda
Qui sta la cifra di cui tutti parlano, ed Γ¨ una moneta diversa da quella che hai.
Nel 1957 viene battuta una prova, non destinata alla circolazione: veniva distribuita in astuccio ai parlamentari. Su quella prova le bandierine sugli alberi sventolano controvento rispetto alle vele β un dettaglio che fu notato e corretto per l'emissione ordinaria del 1958, dove le bandiere seguono il vento come le vele.
Come si riconosce, in tre controlli:
- Sul rovescio c'Γ¨ la scritta PROVA. Sulle monete ordinarie non c'Γ¨.
- Il bordo riporta Β«REPUBBLICA ITALIANA 1957Β» con la U, mentre la serie comune ha Β«REPVBBLICAΒ» con la V.
- Le bandierine vanno in direzione opposta alle vele.
La tiratura è minuscola e le fonti non concordano nemmeno su quella: si leggono 1.004 oppure 1.007 esemplari. à classificata R3, cioè fra le grandi rarità , e le quotazioni citate arrivano a diverse migliaia di euro, con stime che variano moltissimo da fonte a fonte.
Detto senza giri di parole: se la tua moneta non ha scritto PROVA, non Γ¨ quella.
PerchΓ© le cifre che leggi non sono le tue
Attorno a questa moneta circolano titoli da migliaia di euro che si riferiscono tutti alla prova del 1957. Vengono poi ripresi come se valessero per qualunque Caravelle, ed è così che nasce l'equivoco.
Due regole che valgono sempre. La prima: le cifre degli annunci sono prezzi chiesti, non pagati β per sapere quanto si incassa davvero si cerca su eBay con il filtro Β«Inserzioni concluseΒ». La seconda: una quotazione alta si riferisce sempre a un esemplare in conservazione eccellente; fra una moneta circolata e una fior di conio il prezzo puΓ² cambiare di dieci volte.

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Domande frequenti
Quanto vale una 500 lire d'argento Caravelle?
Una Caravelle comune vale soprattutto il suo contenuto d'argento: circa 9,2 grammi di argento fino, da moltiplicare per la quotazione del giorno. Sopra quel valore si sale solo con annate a bassa tiratura o con uno stato di conservazione eccellente.
Come riconosco la 500 lire 1957 con le vele controvento?
Ha la scritta PROVA sul rovescio, il bordo riporta Β«REPUBBLICA ITALIANA 1957Β» con la U (la serie comune ha REPVBBLICA con la V) e le bandierine sugli alberi vanno in direzione opposta alle vele. Se non c'Γ¨ scritto PROVA, non Γ¨ quella.
Dove si legge la data sulle 500 lire Caravelle?
Sul bordo, incisa in rilievo dopo la scritta REPVBBLICA ITALIANA, e non sulle facce. Su una moneta molto circolata puΓ² essere poco leggibile.
Quali annate di Caravelle sono le piΓΉ ricercate?
Quelle delle serie divisionali con tiratura bassa: 1997 (43.600 pezzi), 1995 (44.558) e 1988 (51.050). Restano comunque quotazioni nell'ordine delle decine di euro.